“Pensare con la testa di un altro” è essenzialmente un progetto di ricerca vocale. Prendendo spunto da brani di Rodrigo Garcia lavoriamo il testo come un impianto musicale jazzistico in cui gli attori sono veri e propri strumenti da voce. Lo spettacolo nasce da una serie di improvvisazioni che ci hanno dato l’opportunità di ricercare registri sonori diversi. Il testo e’ stato smembrato, mescolato, rotto e recuperato sino ad ottenere quello che potremmo definire un concerto per voci che vuole avere immagini e visioni di impatto immediato sullo spettatore. I tre interpreti giocano il brano dividendolo in schegge che riacquistano senso soltanto dall’accostamento apparentemente casuale. Essendo di facile fruizione lo stiamo sperimentando in luoghi diversi (pub, librerie, caffè letterari, centri culturali) per testarne l’efficacia con un pubblico d’estrazione sempre diversa.

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