Domenica 18 dicembre, ore 16:30

Regia: Cristiano Vaccaro
Con: Antonietta D’angelo, Giulio De Biasio

Dal 1600 circa, per mano di Shakespeare, Macbeth e Lady Macbeth replicano in scena il macabro rituale della loro fine. Ogni sera, in qualche teatro del mondo, Lady Macbeth scivola nella follia. Ogni sera, da qualche parte, Macbeth viene decapitato da Macduff. I loro personali drammi sembra dovranno ripetersi all’infinito. Non sono stanchi di ricominciare ad ogni rappresentazione il mostruoso calvario? Cosa pensano, cosa si dicono, i poveri coniugi Macbeth, ogni volta prima di entrare in scena, poco prima d’impazzire o di essere de-collati? Quattro secoli di fatali, implacabili repliche farebbero saltare i nervi a chiunque, credo. Proviamo ad immaginare: lei che si rifà il trucco e si lima le unghie sporche di sangue, lui che ogni giorno cerca di scansare il fantasma di Banquo, il quale, naturalmente, condivide con loro l’alloggio. Due poveri disperati che non fanno che rinfacciarsi i reciproci fallimenti, due comunissimi coniugi che macerano da sempre nel rancore. Dolci, malinconici, rabbiosi e stanchi, non vedono l’ora che l’umanità si spenga per essere così liberati dal giogo della scena. In fin dei conti, per quanto Crudeli possano essere stati o saranno, finiscono per mostrarci le loro semplici fragilità, le loro modeste aspettative: riposare, finalmente. Sognare, forse.

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