La recessione economica si fa sentire, il Governo è in crisi e ci si prepara alle elezioni. Il Presidente Vitaliano Galtan convoca con urgenza un Consiglio dei Ministri. Sotto lo sguardo attento dei TG, fioccano gli annunci di provvedimenti tempestivi e risolutori. Quando le porte di Palazzo Chigi si chiudono, le esigenze del paese vengono presto accantonate a favore delle strategie elettorali. Circondato da Ministri nostalgici, corrotti, arrivisti e cialtroni oltre ad ambigui consulenti alla comunicazione, il vecchio Galtan cerca l’asso nella manica che può fargli ottenere l’ennesima rielezione. Nella turbolenta riunione verranno allo scoperto tradimenti, congiure, trame di partito, precari equilibri di potere e scandali diplomatici, mentre l’inaspettata ancora di salvezza sembra arrivare da una sconosciuta ed esotica pratica giapponese, il Bonji. Una satira in chiave di farsa, dove il grottesco si mescola a tragici elementi di realtà, descrivendo una classe dirigente italiana in cui rappresentanza politica e rappresentazione teatrale sconfinano sempre più spesso l’una nell’altra.

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