In un salotto, una donna delle pulizie riceve strani personaggi, dai quali riceve dei foglietti contenenti le loro opinioni. La donna, dopo averli letti, o almeno dopo aver fatto finta di averli letti, lega i foglietti a dei palloncini che libera nell’aria. Ogni personaggio cercherà solo di apparire e di essere quello che emerge, in maniera poco elegante, sugli altri. Un attimo di confusione segnerà l’entrata dell’ultimo ospite, quello meno importante, che invece esprimerà ciò che realmente, succede fuori da quella specie di salotto; si rifiuta di dare il suo foglietto alla signora delle pulizie, perché sa che andrebbe perso, come le parole vane e inutili di tutti gli altri e nessuno ne verrebbe a conoscenza. Ormai le opinioni e i pareri che i mass media propinano al popolo hanno lentamente corroso le coscienze e la capacità di valutazione della realtà. Ognuno parla, senza che l’altro si preoccupi di ascoltarlo, nell’unica ricerca di dirla “più grossa” o di urlare di più. Stuoli di opinionisti ci invadono, sono ovunque. Ma la verità, o almeno la verosimiglianza, restano una cosa lontana. Un unico filo lega tutte queste persone, quello dell’inutilità.

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