Una storia d’amore, un inconfessabile percorso di speranze e aspettative che la protagonista vive al di là delle convenzioni che solitamente ci guidano. Anna inventa, crea, costruisce un uomo immaginario formato da 500 parole, tratte dalla sua infanzia e dalle altre esperienze amorose, fino al momento in cui lui decide autonomamente di andarsene. Allora lei raduna tutte le sue parole e le conduce al silenzio, il silenzio di un’attesa, della speranza di un nuovo incontro, di un altro amore, questa volta reale. La voce della protagonista è un coro polifonico formato dagli attori presenti in scena, che raccontano l’esperienza di Anna chiusa nella sua stanza, accompagnandola nel percorso, dall’amore immaginario fino al ritorno alla vita.

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