Venerdì 16 dicembre, ore 20:45

Drammaturgia: Damiana Guerra
Regia: Ilaria Manocchio
Con: Aleksandros Memetaj, Agnese Lorenzini, Cristiano Vaccaro

Un palco vuoto. Un uomo, un ragazzo ed una ragazza si interrogano su (e con) la malattia, scontrandosi con ciò che il comune pensare crede e vede del corpo e della vita di un uomo, contro ciò che si crede di una farfalla e del sole. In uno sconnesso conto alla rovescia, attraverso l’ovvia consapevolezza che tutto è destinato a finire e che ogni cosa si “sbriciola come terracotta al sole”, i protagonisti si muovono in un “non-luogo” alla ricerca di un altro significato e di altro un scopo, tentando di creare un proprio lascito che, in un certo senso, donerà loro l’immortalità.

Damiana Guerra si avvicina precocemente al mondo della scrittura e ne rimane affascinata: a sedici anni vince il suo primo concorso letterario iniziando una lunga collaborazione con una rivista online che ne pubblica regolarmente i racconti. Inizia a studiare teatro con il maestro Gian Luca Righetti dei Teatri dell’Era per poi, nel 2012, iniziare un percorso con il maestro Claudio Calafiore della compagnia Faber Artis del Teatro Nero di Modena. È proprio Faber Artis a mettere in scena due delle sue opere (a ottobre 2012″Germinga” omaggio a Hervé Guibert, morto a soli 36 anni di Aids e a febbraio 2014 “Nella cattiva sorte” liberamente tratto dalla storia della modenese Giulia Galiotto, vittima di femminicidio). Attualmente collabora con la compagnia Nogu Teatro di Roma (che presenta il suo “Santificatemi” all’interno del NopS Festival di maggio 2015). Grazie alla rivista Perlascena (www.perlascena.it) pubblica sulla rivista Krapp’s Last Post (http://www.klpteatro.it/perlascena-7-riattualizzare-i-classici) il suo “Ti amerò per sempre”. Laureata in filosofia, ama il nero profondo, i gatti. E odia i dolci. Naturalmente.

Pin It on Pinterest